Libertà di reato

L’ex giudice Nordio, candidato dalle destre al Parlamento, promette di ripristinare l’autorizzazione delle Camere per le indagini sui magistrati inquisiti.

di Massimo Marnetto, 29 agosto 2022

Più il Parlamento si riempie di inquisiti e pregiudicati, più i suoi inquilini domandano impunità. Così la destra – che vive il problema con partecipazione – si prepara ad assecondare l’andazzo: l’ex giudice Nordio promette di ripristinare il ”permesso” delle Camere anche solo per indagare un parlamentare. Cioè riportando in vita quella autorizzazione a procedere assoluta, ridimensionata nel 1993, dopo Tangentopoli. 

Da allora, i politici hanno cercato di difendersi dai processi. E fu il più creativo di loro – B. – a trovare la formula per delegittimare l’operato dei giudici: gli onorevoli corrotti non erano perseguiti dalla legge, ma perseguitati da toghe rosse comuniste, per mero odio politico. Ci vollero anni e condanne definitive per dimostrare che dietro quel vittimismo peloso si nascondeva una folta schiera di onorevoli in contiguità con il crimine – anche organizzato.

Se vince la destra, Nordio vuole restituire la libertà di reato ai parlamentari. Una regressione eversiva: quando cede il principio di uguaglianza davanti alla legge, la democrazia non regge.


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